domenica 19 febbraio 2017

Recensione: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, di Fannie Flagg

Buonasera e buona domenica a tutti. Dopo questa bella giornata di sole ci sta tutta una bella (almeno spero) recensione. Si tratta del secondo libro letto per la The hunting word challenge, che si sta rivelando preziosa per rispolverare vecchi titoli e per farmi scrivere subito le recensioni dei libri terminati!

POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE STOP
(Fried green tomatoes at Whistle Stop Cafe)
Fannie Flagg
1987
Rizzoli, 363 pagine

"C'è qualcos'altro che devi sempre ricordare.
Ci sono persone magnifiche su questa terra, che se ne vanno in giro travestite da normali esseri umani.
Non scordarlo mai, Stump, hai capito?"

"Pomodori verdi fritti" è un romanzo scritto nel 1987 che mi aveva sempre incuriosito. Sono felice di averlo letto e l'ho trovato più originale di quel che mi aspettavo!
La trama ruota attorno al piccolo paesino dell'Alabama e le vicende narrate spaziano dagli anni 20 agli anni 80 del Novecento. La storia cattura subito grazie a capitoli brevi e continui salti temporali per raccontare la vita di tutti i personaggi nel corso del tempo, ma questo non crea mai confusione, grazie al luogo e data riportati a inizio capitolo. Andando avanti la storia rimane interessante grazie ai tanti personaggi che sono in ballo e alle varie fasi della loro vita. Il finale è bellissimo: semplice e con nulla in sospeso. Ma di cosa parla in particolare questo libro? Di una famiglia allargata, una frazione che ruota attorno al Caffè vicino le rotaie, di bontà e altruismo in un mondo difficile e cattivo. 
Whistle Stop è un piccolo angolo di paradiso in cui non si fanno distinzioni di genere o di razza e per questo i personaggi si trovano spesso nei guai, in cui per aiutare un amico si farebbe di tutto e in cui nessuno chiede riconoscenza per le proprie buone azioni perché fatte per amore e giustizia. Non c'è un vero e proprio protagonista nella storia, anche se il nucleo formato da Idge e Ruth, le titolari del Caffè, è quello intorno al quale ruotano tutti gli altri: il figlio Stump, il Club dei cetrioli sottaceto, Bill Ferrovia, tutta la famiglia Threadgoode, i negri che lavorano per loro e tutti i vagabondi che vanno a chiedere da mangiare al caffè. Inoltre abbiamo l'ormai vecchia Ninny Threadgoode che racconta ad una Evelyn di mezza età, stanca e disillusa, tutta la storia di Whistle Stop facendole tornare l'amore per la vita! Lo stile è molto semplice e diretto, l'autrice riesce a raccontare anche fatti crudi in modo delicato e accompagna il lettore avanti e indietro nel tempo, con numerosi flashback, senza farlo perdere.
Grazie alle importanti tematiche trattate con delicatezza il libro scorre veloce mentre fa riflettere molto sul modo di vivere e sui pregiudizi dilaganti nell'ultimo secolo e su come tante cose siano cambiate ma su tante altre si stia ancora lavorando. La Flagg affronta il razzismo, l'omosessualità, la disabilità, la malattia e la morte con una profondità mai cruda e con una naturalezza, derivata probabilmente dalla sua stessa esperienza, che è uno schiaffo e un balsamo al tempo stesso. Sicuramente un romanzo da leggere e da vivere per chi è interessato alle tematiche trattate e vuole immergersi in una storia ricca di personaggi e d'amore di tutti i tipi, primo fra tutti quello di una comunità veramente unita.

"Tutti e due avevano capito fin troppo bene i sentimenti dell'altro. Da quel momento in poi era cominciato per entrambi un lutto senza fine. Non che ne avessero mai parlato. Quelli che soffrono davvero non lo dicono mai."

Il mio rating: 4.5/5

martedì 7 febbraio 2017

Series in a bottle #6: Black Sails | Season 2 & 3

Buongiorno a tutti. Io ora mi troverò a fare l'ultimo esame della sessione o avrò appena finito. Incrociamo le dita e occupiamoci della recensione di una serie che adoro. Ho già parlato della prima stagione di Black Sails qui. Questo sarà un mio pensiero (adorante) sulla seconda e terza stagione, in particolar modo su quest'ultima. Causa spoiler vi sconsiglio di leggere il post (soprattutto la parte finale) se vorrete vedere questa serie!

BLACK SAILS
2014 - in corso

Black sails è un telefilm sui pirati, che vuole essere un prequel del libro L'isola del tesoro di Stevenson. È ambientato infatti nei primi decenni del diciottesimo secolo, i personaggi sono John Silver, il capitano Flint e tanti altri e la storia si svolge principalmente sull'isola libera di Nassau e sulle varie navi dei diversi equipaggi.

Ma passiamo subito a parlare della seconda stagione, che mi ha preso molto più della prima, forse perché conoscendo già i personaggi (che sono tanti e magari nella prima stagione ci si poteva perdere un po) mi sono sentita molto più partecipe delle loro vicende. La storyline principale di questa stagione è il passato del Capitano Flint: è stata una ricostruzione accurata e mai banale, che mi ha sorpreso tantissimo e ha lanciato le basi per tutto ciò che è venuto dopo. 
In questa seconda stagione c'è una crescita di tutti i personaggi incredibile: Silver si sente finalmente parte dell'equipaggio e affina sempre più le sue doti di oratore, Billy ha un ruolo importante nel difendere i propri uomini e Flint è sempre più preso dalle sue vicende personali, che ormai stanno venendo allo scoperto e che lo porteranno a dichiarare guerra all'Inghilterra insieme al Capitano Vane. Charles Vane è un altro personaggio potentissimo che, dopo l'ennesimo tradimento della sua fiducia da parte di Eleonor, prende in mano la situazione e si affianca a Flint per i loro ideali di libertà.


La terza stagione verte sul cercare di far sopravvivere Nassau come isola per uomini liberi e sulla progettazione di una guerra contro gli inglesi che se la vogliono riprendere. Con Eleonor ormai dalla parte del nemico, entrano in scena due nuovi importantissimi personaggi: il governatore Rogers, un uomo affascinante da non sottovalutare, che riesce a tenere testa ai pirati, e il Capitano Edward Teach, ossia Barbanera, un pirata nel vero senso del termine che scopriremo avere un passato in comune con Vane, che lo porterà infine ad unirsi alla lotta. Il quadro si va quindi a completare  e con tutte queste teste calde i colpi di scena non sono mancati. 
Tra battaglie navali, sotterfugi, lunghi discorsi di incoraggiamento o convincimento, onore, rispetto, duelli, tradimenti ed inganni i nostri pirati cercano di salvare il tesoro dell'Urca, la loro isola e la loro libertà. Questa serie è spettacolare per la cura con la quale si affrontano tantissimi punti: i personaggi sono delineati perfettamente, ognuno ha un suo modo di agire e di pensare e tutti si sfidano, sia mentalmente che fisicamente per far valere le proprie idee, ma sono pronti a farsi da parte e ad allearsi per un bene più grande, la loro libertà e quella dei loro uomini. In questa terza stagione viene innalzato a protagonista assoluto Long John Silver, grazie a quel genio di Billy Bones.
All'inizio della serie non avevo capito bene il ruolo di John, ma ora è tutto chiaro: questa è la sua storia, la sua biografia, inizia quando lui conosce Flint, quando lui si mette in mezzo ai pirati e da semplice ladruncolo si trasforma nel loro re. Questa serie delinea perfettamente dei veri pirati che sono fautori anche della propria morte: Charles è morto da simbolo, con un discorso ed un monito tale da aver smosso le maree, Flint accetta che il suo successore sarà Silver (e da qui si ricollega il discorso fatto da John a Madi sulla ritirata della madre per fare posto a lei). 
Odio che sia morto Vane ma il suo cenno a Billy credo sia stato il passo fondamentale dell'intera sua crescita: un pirata puro e semplice, con un ardore per la libertà non accecato da nessuna paura. In conclusione vorrei consigliare questa serie a chiunque perché non ci sono solo battaglie marine spettacolari, colpi di testa di pirati fomentati, gare di scaltrezza e tanto sesso, ma anche dialoghi talmente forti da non potersi distrarre un attimo, personaggi così veri da rimanere a bocca aperta, uomini e donne che plasmano il proprio destino e insegnamenti sulla vita dell'epoca fondamentali. E per finire un bellissima colonna sonora di Bear McCreary.


IL MIO RATING: 9.5/10

venerdì 3 febbraio 2017

Recensione: La pietra di Luna, di Wilkie Collins

Buongiorno amici. Oggi review fresca fresca di lettura! Strano ma vero, ho scritto la recensione il giorno dopo aver finito di leggere questo libro, una settimanella fa, spronata dalla challenge alla quale sto partecipando, la The hunting word challenge.

LA PIETRA DI LUNA
(The moonstone)
Wilkie Collins
1868
Fazi Editore, 572 pagine

"Il passato e il presente sorsero fianco a fianco in quell'istante supremo, ed il contrasto mi scosse"

La pietra di Luna di Wilkie Collins è un romanzo pubblicato a puntate nel 1868 sulla rivista di Charles Dickens, grande amico di Collins, ed è considerato il primo romanzo giallo. Io l'ho scoperto grazie alla casa editrice Fazi che sta stampando le opere di Collins con delle copertine bellissime. Da questo romanzo mi aspettavo un giallo vecchio stile e sono stata perfettamente appagata da questa lettura.
La trama ruota tutta intorno ad un diamante indiano bellissimo, chiamato la pietra di Luna, su come sia arrivato in Inghilterra e nella vita dei protagonisti, la famiglia Verinder e tutti quelli che gli ruotano intorno, e sulla sua successiva scomparsa. È perciò un giallo senza assassinio ma con un furto! La cosa interessante è il modo in cui è narrata la storia: dopo due anni dalla vicende uno dei personaggi, Franklin Blake, chiederà ad alcuni che hanno assistito a parti della storia di scrivere un resoconto per ricostruirla tutta. Il romanzo è perciò a più voci e lo stile di Collins si adatta ai diversi narratori: interessante Betteredge, divertente la signorina Clack, noioso e fortunatamente breve l'avvocato Bruff e incalzante il susseguirsi finale di voci differenti, nelle quali troviamo finalmente anche il sergente Cuff, omino intelligente appassionato di rose.
Tutti i personaggi sono caratterizzati molto bene, sia fisicamente che caratterialmente. I miei preferiti sono il vecchio maggiordomo Betteredge, con il suo Robinson Crusoe (che mi ha fatto venire voglia di leggere) e la sua fedeltà, ed il sergente Cuff, scaltro ma umile. Anche se il personaggio più divertente è sicuramente la signorina Clack con la sua irreprensibile fede e la sua instancabile opera di conversione a suon di opuscoli, tirati fuori appena sente una bestemmia, e libri cristiani collocati in ogni angolo delle case.
Questo romanzo è veramente godibile se vi piacciono le atmosfere ottocentesche, i lunghi discorsi per venire a capo di qualcosa, la campagna e le famiglie inglesi e non siete mai stanchi delle convenzioni sociali dell'epoca. Un giallo ben costruito con tanti personaggi interessanti ed una trama che si snoda piano ma ineccepibile. A me personalmente è piaciuto tanto perché amo tutto ciò che riguarda l'ottocento, soprattutto se scritto direttamente nell'ottocento.

"Potrò vivere abbastanza per vedere una felicità di altri che è opera mia; un amore rinato che ho fatto ritornare io? O morte pietosa! Lascia che io lo veda, prima che le tue braccia mi avvolgano, prima che la tua voce mi sussurri: riposa finalmente!"

Il mio rating: 4.5/5

mercoledì 1 febbraio 2017

Monthly Recap #20: Gennaio

Buon Febbraio gente! Inizio di un nuovo mese, e menomale direi, tra disastri naturali e studio questo mese è stato pesante. Speriamo nel secondo dell'anno? Dal punto di vista delle mie passioni invece è andata più che bene, complici tanti giorni trascorsi a casa, ma ve ne parlerò meglio nella sezione BONUS, diventata ormai chiacchiere in libertà!

LIBRI


Questo mese ho letto un romanzo che non ha bisogno di presentazioni: Harry Potter e la pietra filosofale è finalmente giunto sui miei scaffali ed l'ho finalmente recuperato per avviarmi sicura verso la riscoperta di questo mondo bellissimo da dove tutto è iniziato. Non avevo mai letto i libri infatti, nonostante ho visto tutti i film, e non vedo l'ora di recuperarli perché questo primo assaggio mi è piaciuto tantissimo! Ho poi letto un bellissimo romanzo dell'Ottocento: La pietra di Luna di Wilkie Collins, un perfetto esempio di giallo vecchio stile dal padre di questo genere. Da un'amante di Agatha Christie e Sir Arthur Conan Doyle (che sto scoprendo anche lui ultimamente) non sono rimasta affatto delusa. Ho anche già scritto la recensione, che uscirà venerdì, perché con questa lettura partecipo alla The hunting word challenge qui.

FILM




Questo mese è iniziato benissimo: il primo dell'anno passavano Grandi speranze su Rai3 e l'ho visto insieme alla mia famiglia. Mi è piaciuto tantissimo! Non conoscevo la storia e sono rimasta sorpresa da ogni colpo di scena, ho adorato gli attori (ci sono, tra gli altri, Helena Bonam Carter e Ralph Finnies) e mi è venuta una voglia matta di leggere i romanzi di Dickens *-* Ho poi visto con mia madre The choice, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Nicholas Sparks, sottotono rispetto a molti altri per la storia che narra.. Mentre gli attori mi sono piaciuti tanto, ma soprattutto ho adorato i paesaggi! Al cinema invece ho visto Oceania, ultimo film Disney molto divertente con disegni e musica bellissimi, e Allied di cui ho apprezzato tanto i costumi (è ambientato negli anni 40 del novecento) e gli attori protagonisti, belli e bravi. Infine con le mie amiche ho rivisto One day, uno dei miei film preferiti, con il quale piango sempre (avevo anche fatto una recensione al tempo QUI).

TELEFILM



Nel mese di Gennaio ho visto tante serie tv. Diario di una nerd superstar (in originale e molto più logicamente Awkward) è una serie che mi accompagna da anni e che mi intrattiene e fa sbellicare dalle risate da quando la facevano su Mtv, avrò visto le prime stagioni decine di volte perché quando lo beccavo in tv lo guardavo sempre. Ora si è concluso definitivamente e in un modo splendido secondo me: da un telefilm anticonvenzionale come è non potevo chiedere di meglio! Ho inoltre visto lo speciale di Natale di Sense8: due ore insieme a questi personaggi che non si può fare a meno di adorare. Mi è piaciuto come hanno sfruttato questo episodio extra, anche se è perfettamente legato alla storia e funge da tramite tra la prima e la seconda stagione: abbiamo assistito al compleanno e al Natale degli otto sensate ed è stato davvero emozionante. Ho visto la quarta stagione di Sherlock, ma sono rimasta un po delusa perché da una serie così bella mi aspettavo di più. Diciamo che fra tutti gli episodi di tutte le stagioni questi tre non sono tra i miei preferiti. La prima parte della sesta stagione di Once upon a time è stata sicuramente meglio di quelle precedenti ma niente di che, come al solito. Ho poi iniziato Una serie di sfortunati eventi: il primo episodio, l'unico visto finora, mi è piaciuto ma forse l'ho trovato troppo ironico, cosa che non è il libro. Infine ho visto la prima stagione di Downton Abbey, serie già conclusa composta da cinque stagioni. Questa prima mi è piaciuta tanto e mi ha subito fatto affezionare ai tanti personaggi. Ricchi inglesi all'inizio del novecento, amori, servitù, divertenti gare di autorità, bei vestiti, proposte di matrimonio e ripicche, cosa volere di più? Si è conclusa con l'inizio della prima guerra mondiale, sono molto curiosa di vedere come continuerà. 


BONUS

Questo mese è stato lungo e altalenante. Ho iniziato benissimo con due giorni in una Spa bellissima con il mio ragazzo, regalo che gli avevo fatto per la sua laurea. Poi ho iniziato a studiare seriamente per la sessione, ma ad un certo punto mi sono resa conto che non ce l'avrei fatta a fare entrambi gli esami che stavo preparando, in particolar modo l'orale e l'ho abbandonato, lo darò a Marzo. Ma intanto la voglia di studiare è scemata, sono stata bloccata a casa per più di una settimana a causa della rimozione di due nei dei quali uno sotto il piede che non mi ha permesso di camminare per qualche giorno.. E il mio morale è sotto terra. Menomale che ci sono i libri e le serie a tenermi compagnia. Unico lato positivo infatti è che ho letto molto di più ultimamente! 

lunedì 30 gennaio 2017

Movie in a bottle #24: Nei cinema a Febbraio

Buonasera a tutti. Febbraio sarà un mese ricchissimo di uscite data la vicinanza con la notte degli Oscar, che credo si terranno il 25. Quindi soprattutto verso la fine del mese usciranno tutti film candidati: La battaglia di Hacksaw Ridge, di cui ho visto il trailer bellissimo, Manchester by the sea, Moonlight, Barriere e Jackie, anche di quest'ultimo trailer spettacolare. Tra gli altri mi interessano A united kingdom. Esce anche Cinquanta sfumature di nero, ma lo sanno tutti quindi mi sembrava superfluo inserirlo nel post.

BILLY LYNN - UN GIORNO DA EROE

DATA: 2 febbraio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: Il film, raccontato dal punto di vista del protagonista, è la storia del soldato semplice Billy Lynn che, insieme ai commilitoni del Reparto Bravo, si trasforma in eroe dopo una estenuante battaglia in Iraq e come premio torna a casa in un tour per la vittoria. Tramite una serie di flashback che culminano nel giorno del Ringraziamento durante uno spettacolo scenografico per l'intervallo della partita di football, il film rivela ciò che era veramente accaduto al gruppo di soldati - mettendo a nudo il contrasto tra il realismo della guerra e le percezione degli americani della guerra stessa.
A UNITED KINGDOM - L'AMORE CHE HA CAMBIATO LA STORIA

DATA: 2 febbraio 2017
GENERE: Storico

TRAMA: Oyelowo interpreta Seretse, l'erede al trono africano del Botswana, che creò scalpore nel 1948, impegnandosi in una storia d'amore a Londra con la Williams, una bianca impiegata inglese con cui addirittura si sposò. L'unione interrazziale fu stata contrastata da entrambe le loro famiglie, così come dal governo britannico, dagli anziani tribali del Botswana e dal governo dell'apartheid del Sud Africa. La coppia ha superato ostacoli enormi per rimanere insieme, compreso l'esilio e l'abdicazione al trono. Il loro figlio, Ian Khama, è stato poi liberamente eletto come presidente del Botswana.

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

DATA: 2 febbraio 2017
GENERE: Storico

TRAMA: 
L'attacco alla base americana di Pearl Harbor apre un nuovo fronte delle ostilità in Giappone. Desmond Doss, cresciuto sulle montagne della Virginia e in una famiglia vessata da un padre alcolizzato, decide di arruolarsi e di servire il suo Paese. Ma Desmond non è come gli altri. Cristiano avventista e obiettore di coscienza, il ragazzo rifiuta di impugnare il fucile e uccidere un uomo. Fosse anche nemico. In un mondo dilaniato dalla guerra, Desmond ha deciso di rimettere assieme i pezzi. Arruolato come soccorritore medico e spedito sull'isola di Okinawa combatterà contro l'esercito nipponico, contro il pregiudizio dei compagni e contro i fantasmi di dentro che urlano più forte nel clangore della battaglia.

LEGO BATMAN - IL FILM

DATA: 9 febbraio 2017
GENERE: Fantastico

TRAMA: Con lo stesso spirito irriverente del divertimento che ha fatto di The LEGO® Movie un fenomeno mondiale, il sedicente leader di quel gruppo di personaggi - LEGO Batman - sarà il protagonista di una nuova avventura sul grande schermo. Grandi cambiamenti fervono a Gotham, e se Batman vuole salvare la città dalla scalata ostile del Joker, deve abbandonare il suo spirito di giustiziere solitario, e cercare la collaborazione degli altri e forse imparare a prendersi un po' meno sul serio.


MANCHESTER BY THE SEA

DATA: 16 febbraio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: Lee Chandler conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, è costretto a tornare nella cittadina d'origine, sulla costa, e scopre di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, il figlio adolescente di Joe. Mentre cerca di capire cosa fare con lui, e si occupa delle pratiche per la sepoltura, rientra in contatto con l'ex moglie Randy e con la vecchia comunità da cui era fuggito. Allontanare il ricordo della tragedia diventa sempre più difficile.



BALLERINA

DATA: 16 febbraio 2017
GENERE: Animazione

TRAMA: 
Il film, ambientato nella Francia del 1884, segue le vicende di un'orfana adolescente, Félicie, originaria della Normandia, che sogna di danzare al Teatro dell'Opera di Parigi. Insieme all'amico Corentin fuggirà dall'istituto di accoglienza per raggiungere la capitale e provare a realizzare le proprie aspirazioni.
MOONLIGHT

DATA: 23 febbraio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Diviso in tre parti, il film racconta l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta di Chiron, un gay afroamericano che lotta per sopravvivere a Miami. Sullo sfondo ci sono le lotte per la droga, l'amore in luoghi segreti e la voglia di cambiare.


THE GREAT WALL

DATA: 23 febbraio 2017
GENERE: Storico

TRAMA: 
Con la superstar mondiale Matt Damon e la regia di uno dei più visionari autori dei nostri tempi, Zhang Yimou (Hero, La Foresta dei Pugnali Volanti), The Great Wall della Legendary Pictures racconta la storia di un gruppo scelto, alle prese con la valorosa difesa dell'umanità su uno dei più iconici monumenti del mondo. La prima produzione in lingua inglese di Zhang Yimou è il più grande film interamente girato in Cina.


T2 TRAINSPOTTING

DATA: 23 febbraio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Il regista Danny Boyle riprende in mano la storia dei quattro scapestrati di Trainspotting per dirigere il sequel. Il film è ambientato vent'anni dopo il film del 1996 (tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh e adattato per il cinema da John Hodge) ed è tratto dal libro "Porno".


BARRIERE

DATA: 23 febbraio 2017
GENERE: Drammatico

TRAMA: 
Netturbino nella Pittsburgh degli anni '50, Troy Maxson combatte ogni giorno contro le ingiustizie sociali e i demoni interiori. Spirito indomabile e ciarliero, ha una moglie, un'amante, un amico inseparabile e due figli di cui non approva le vocazioni. Lyons suona il jazz e Troy canta il blues, Cory pratica il football e Troy gioca a baseball. Chiuso nel recinto che sta costruendo per Rose e in quello che ha innalzato nel cuore, Troy è un'onda implacabile che frange i suoi affetti. Inviso al figlio minore, a cui tarpa le ali per proteggerlo dalle discriminazioni razziali, e persuaso dall'amico a prendere una decisione sulla sua (doppia) vita, confessa alla moglie il tradimento e spalanca tra loro un abisso di dolore. Rimasto solo nel cortile del suo scontento, Troy ricompone i brandelli esistenziali e aspetta la morte.

JACKIE

DATA: 23 Febbraio 2017
GENERE: Biografico

TRAMA: Sono passati cinque giorni dalla morte di John Kennedy e la stampa bussa alla porta di Jackie per chiedere il (reso)conto. Una relazione particolareggiata dei fatti di Dallas. Sigaretta dopo sigaretta, Jackie ristabilirà la verità e stabilirà la sua storia attraverso le domande di Theodore H. White, giornalista politico di "Life". Una favola che il suo interlocutore redige e Jackie rilegge, rettifica, manipola, perfeziona per dire al mondo di Camelot, dell'arme, la dama e il cavaliere che fecero l'impresa e la Storia fino al declino della loro buona stella.

martedì 24 gennaio 2017

Recensione: La lettera scarlatta, di Nathaniel Hawthorne

Salve amici lettori. Eccomi qua a raccontarvi un romanzo che ho amato nel 2016 e che infatti è finito tra i migliori dello scorso anno (qui il post se ve lo siete perso). Ma prima qualche aggiornamento random: ho cambiato grafica (yeeeeah!) rendendola più affine alle mie passioni (troviamo infatti Outlander, Cime tempestose e Vikings, per chi non sapesse di cosa sto parlando c'è sempre il post dei migliori di cui sopra!), sono in piena sessione quindi poco presente ma sto cercando di aggiornare abbastanza spesso instagram, quindi se vi va potete seguirmi là, e per ultimo sto finalmente leggendo per la prima volta Harry Potter 😍 Ma ora vi lascio al post!

LA LETTERA SCARLATTA
(The scarlet letter)
Nathaniel Hawthorne
1850

"Quali condizioni infatti sono più propizie al lavoro di uno scrittore del silenzio della sua stanza, illuminata dalla luna che dà ad ogni creatura della fantasia un così rilievo?"

La lettera scarlatta è un romanzo di Nathaniel Hawthorne scritto nel 1850. Ero già a conoscenza della storia per aver visto il film, ma non avendolo visto dall'inizio e qualche anno fa, non ricordavo precisamente come si evolvessero le vicende. La cosa che mi ha più sorpreso di questo libro è il modo in cui viene narrato: tratta della redenzione di una donna nel diciassettesimo secolo nelle colonie americane, precisamente nella Boston del 1642, per aver commesso adulterio ed aver avuto una bambina da questo atto, ma non viene narrato come nasce il sentimento che porterà i due protagonisti all'adulterio, ma tutto ciò che avviene dopo. Il romanzo si apre infatti con Hester in prigione che ha appena avuto la figlia e che si prepara a scontare la sua punizione sul palco davanti a tutti con la lettera scarlatta sul petto. Il nome del romanzo viene appunto dalla penitenza che i giudici assegnano alla donna: portare una lettera scarlatta, la A, sul petto per tutta la vita, anche per il suo rifiuto a rivelare l'identità del padre della bambina. 

Lo scrittore, Hawthorne, è geniale, inizia il libro da una riflessione sul suo lavoro come impiegato in una cittadina, Salem, per un lavoro banale, e in questo luogo trova una lettera dalla quale partirà per raccontare la vicenda. Lo scrittore, infatti, ci presenta la storia come realmente accaduta, trovata nella lettera e poi sentita raccontare da diverse persone del luogo. Egli molto spesso si introduce nella narrazione avvertendo il lettore dell'eventualità che quello che stia narrando non corrisponde a come siano andati i fatti perché persone diverse gli hanno raccontato cose diverse. Ho trovato il romanzo, nonostante sia stato scritto nel 1850, attualissimo: ovviamente troviamo termini, modi di fare, dialoghi, modi di raccontare antichi, per il semplice fatto che la storia si svolge a Boston quando era ancora una piccola colonia in cui gli inglesi emigravano per colonizzare, ma i sentimenti rimangono inalterati. I personaggi secondo me sono caratterizzati benissimo. Non ne abbiamo molti: ci sono Hester, la figlia Pearl, il marito e poi il padre della bambina e tutti si intrecciano, ognuno ha le sue peculiarità, anche la bambina stessa viene descritta fin da quando era piccola con delle sue caratteristiche specifiche. Anche l'ambientazione mi è piaciuta: abbiamo questo villaggio, con le case di legno, circondato da boschi, abitati da nativi americani. Siamo nel periodo di Salem, della caccia alle streghe, dell'inquisizione. Quindi vengono introdotte anche queste tematiche e tutti i pregiudizi del caso: la fiducia cieca nella religione e nei pastori e un'assoluta ripugnanza per tutto ciò che non era dettato dalle regole della legge, come l'adulterio. 

Ma la storia non si concentra sull'ingiustizia per i due protagonisti di non poter vivere la loro storia d'amore, ma sulla loro redenzione, perché anche essi sono timorati di Dio e non cercano di stare insieme a tutti i costi ma soltanto il perdono divino. Tutto ciò che fanno dall'inizio del romanzo alla fine è di redimersi per poter quindi spirare al paradiso nonostante ciò che hanno fatto. La stessa bambina si considera figlia del Demonio, non sapendo neanche lei chi sia suo padre. Molto spesso viene detto che sembrava un folletto cattivo: la madre stessa si domanda se sia venuta così eccentrica e disubbidiente proprio perché nata dal peccato e quindi dal Diavolo. La storia che io mi aspettavo di leggere, perciò, non è quella che ho letto, ma quella che ho letto è stata assolutamente più intrigante, più originale e più spettacolare. Il finale è fantastico e anche lì ho capito quanto sia stato bravo lo scrittore, dato che mi ha sorpresa totalmente. Dopo questo elogio mi sembra scontato dire che ho dato cinque stelle a questo romanzo, cioè il massimo, perché mi ha sorpreso tantissimo in positivo, ho amato ogni cosa, i personaggi più buoni, quelli più cattivi, anche se in questa storia non c'è una reale distinzione fra buono e cattivo, ognuno ha le sue colpe e ognuno ha le sue ingiustizie con le quali vivere, ognuno viene beatificato per delle cose e condannato per altre. La stessa Hester diventa un perno della comunità per la sua bontà nel curare i malati e per la sua bravura come sarta nonostante non venisse più considerata pura e facente parte della comunità per ciò che aveva fatto. Ovviamente non sto dicendo niente sul padre della bambina ma si capisce abbastanza presto chi è, poi io già lo sapevo dal film, però nonostante questo è tutto il percorso che affronta lui a sorprendere perché non è quello che ci si aspetta. 

Hawthorne narra una storia ambientata circa duecento anni prima di lui e lo stesso autore considera alcuni gesti e vicende come antiquati, anche lui si sorprende di come le persone reagivano e di quello che erano obbligati a fare per una cosa del genere. Quindi noi sentiamo tutto questo cambiamento, sia da noi alla storia, sia dallo scrittore alla storia. Ma nonostante questo i sentimenti, le emozioni dei protagonisti sono talmente vivi, descritti talmente bene che nonostante noi non li avremmo provati, non avremmo fatto quelle scelte, li comprendiamo e li accettiamo. Questo libro è una scoperta di usi e costumi di un'altra epoca in un altro continente in un altro contesto. Per concludere consiglio questo romanzo secondo me eccezionale: è un libro perfetto che può solamente arricchire chi lo legge, in tutti i sensi, dal punto di vista lessicale, mentale, culturale, apre la mente, fa scoprire cose nuove ed è un piacere leggerlo perché, semplicemente, prende.

"Tanto l'odio quanto l'amore, se raggiungono una certa intensità, presuppongono una conoscenza reciproca di due cuori così profonda che un essere umano si trova alla mercé di un altro per la vita del suo spirito; ed è per questo che tanto l'amante appassionato quanto il nemico inesorabile si sentono mancare le ragioni della vita, se sia loro sottratto l'oggetto dell'amore o dell'odio."

VOTO: 5/5

venerdì 6 gennaio 2017

L'ora del tè #23: Reading Challenge per il 2017

Buonasera a tutti lettori. Oggi sono qui per condividere con voi le sfide di lettura che ho deciso di seguire questo anno nuovo, una condivisa e una personale. 
Partiamo dalla prima, sto parlando della The Hunting Word Challenge organizzata da Anna del blog Appunti di una giovane reader. Si tratta di una sfida con quattro tappe di tre mesi l'una nelle quali abbiamo una lista di parole alle quali attingere per leggere libri con la parola nel titolo, raffigurata in copertina o come collegamento di idee. Per tutte le regole e se volete partecipare vi rimando al link della pagina di Anna QUI. Io non credo che leggerò un titolo per ogni parola perché voglio leggere anche altro che non riguarda la sfida, quindi mi sono posta come obbiettivo di leggere almeno 5 libri a tappa (sulle 10 parole iniziali), ma se riesco ovviamente ne leggo anche di più! Per la prima tappa ho scelto i seguenti titoli, messi in ordine da quello che mi ispira di più:

PIETRE: La pietra di Luna di Wilkie Collins (in lettura)
NATALE: Miniatura di Natale di Pearl S. Buck (in lettura)
FINESTRA: La funesta finestra di Lemony Snicket (letto lo scorso mese il secondo della serie, questo è il terzo)
CHIAVE: L'ordine della chiave di Virginia de Winter (ho in lettura il primo della serie, questo è il secondo)
VERITÀ: Le due verità di Agatha Christie
ANNO: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez
TAZZA: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg
CUORE: L'arte di ascoltare i battiti del cuore di Jan-Philipp Sendker
LETTERA: L'ultima lettera d'amore di Jojo Moyes
PROMESSA: Le promesse di una vita di Susan Elizabeth Phillips


La challenge personale di cui parlavo prima l'ho chiamata Author Box, liberamente ispirata alla Fantasy Reading Box di Maria del blog Blog Expres. Praticamente ho scritto su 10 bigliettini 10 nomi di autori di cui voglio leggere assolutamente qualcosa, li ho piegati e inseriti in un sacchettino (il mio box), rosa ovviamente! Quando ho voglia (conto di farlo circa una volta al mese) estrarrò un bigliettino dalla box e leggerò un libro dell'autore uscito a sorte, inserendo nella box un altro bigliettino per un nuovo autore. Spero che questa mia piccola sfida mi aiuti a recuperare bei libri di autori che voglio scoprire o approfondire!

Credo che pubblicherò dei recap sparsi durante l'anno per fare il punto delle challenges e raccogliere i vari libri letti grazie ad esse, magari in concomitanza con l'uscita di nuove parole per la challenge di Anna.
Che ne pensate di queste mie due (piccole) sfide? Voi che challenge seguite quest'anno?